LA VALLE DI NOVEZZA

Il Monte Baldo si è formato in seguito ad un inarcamento anticlinale di strati sedimentari, che ha originato i caratteristici lineamenti strutturali della montagna. Il piegamento del Baldo non è, però, così semplice e regolare come potrebbe sembrare a prima vista: esso è interessato da numerose fratture e faglie, che rompono la continuità degli strati; questi, inoltre, sono stati largamente smantellati dall’erosione.

In particolare, lungo il versante orientale si è formata una linea di cresta secondaria che limita a est la più grande valle per lunghezza del gruppo del Baldo, chiamata “Valle dell’Orsa” e conosciuta anche come “Valle di Novezza”, quasi interamente occupata dal territorio del Comune di Ferrara di Monte Baldo. La Valle dell’Orsa ha una morfologia particolare: parte presso Brentino Belluno come uno stretto e ripido vajo, assume i caratteri di una valle fluviale da Spiazzi fino a Cambrigar, dove diventa una larga valle coperta da pascoli, infine termina sopra Novezza con il passo Cavallo (o Cavallo di Novezza) a 1582 m s.l.m..

Durante la glaciazione che ha determinato la presenza dei grandi ghiacciai della Val d’Adige e del Lago di Garda, la Valle di Novezza è stata sede di una lingua glaciale autonoma, alimentata da conche glaciali locali, che ha costituito un importante fattore di modellamento della valle stessa sia per il trasporto solido morenico che per l’erosione delle acque di fusione sottoglaciali. Successivamente, la forma della valle si è maggiormente articolata per la formazione di larghe superfici di spianamento delle rocce più tenere, l’ingombro di grandi massi di frana e il processo di erosione fluviale, collegato al sollevamento della montagna ancora in atto.

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