ROSA CANINA

La rosa canina è un arbusto spinoso, alto da uno a tre metri, con fusti legnosi glabri, spesso arcuati e pendenti, e radici profonde. Le spine sono robuste, arcuate, a base allungata e compressa lateralmente. Le foglie, caduche, sono grandi, composte da 5-7 foglioline ovali o ellittiche, con 17-22 denti sul margine. I fiori, singoli o a 2-3, brevemente peduncolati, hanno un diametro di 4-7 cm e sono poco profumati. I sepali, con lacinie strettamente lanceolate, dopo la fioritura si piegano all’indietro e cadono in breve tempo. Fiorisce da maggio a luglio. I suoi frutti (di 1-2 cm) carnosi e colorati di un rosso vivace (cinorroidi) raggiungono la maturazione nel tardo autunno.

E’ la specie di rosa spontanea più comune in Italia, molto frequente nelle siepi e ai margini dei boschi. Il suo habitat sono i margini dei boschi di faggio, abete, pino e querce a foglie caduche, gli arbusteti e le siepi, fino ad una quota di 1900 m. Preferisce suoli abbastanza profondi, limosi e moderatamente aridi.

Viene largamente usata per i suoi altissimi contenuti di vitamina C. I principi attivi (oltre alla vitamina C, tannini, acidi organici, pectine, carotenoidi e polifenoli) vengono usati dalle industrie farmaceutiche, ali-mentari e cosmetiche. I frutti, seccati e sminuzzati, vengono usati in erboristeria per la  preparazione di infusi e decotti. Con i frutti freschi si preparano ottime marmellate.

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