capriolo
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CAPRIOLO

Il capriolo è un Ungulato appartenente alla famiglia dei Cervidi. I maschi hanno piccole corna di 3-4 rami che perdono ogni anno in autunno e ricrescono alla fine dell’inverno; le femmine non hanno corna. Il mantello è rossastro in estate, grigio brunastro d’inverno. Entrambi i sessi hanno una grossa macchia posteriore bianco-crema. La coda è cortissima e non emerge dal pelo.

È tendenzialmente solitario, ma durante l’inverno si possono formare gruppi di    femmine con piccoli, diretti da una femmina dominante. In tali branchi le gerarchie ed i rapporti sociali sono ben definiti e strutturati. I maschi sono solitari e territoriali, rilasciano un secreto ghiandolare sugli arbusti per segnalare la loro presenza. Nella tarda primavera le femmine partoriscono, normalmente 2 piccoli, dal caratteristico mantello bruno fittamente maculato. Molto spesso, le femmine lasciano il cucciolo nascosto nell’erba alta, mentre loro vagano nei paraggi in cerca di cibo. Per questo, se si incontra un cucciolo apparentemente abbandonato, non lo si deve avvicinare. I giovani raggiungono la maturità sessuale a circa 14 mesi di età.

Il suo predatore naturale è il lupo, ma i piccoli possono diventare prede di aquile o cinghiali. Il capriolo è diffuso dalla fascia collinare fino ai 2000 m di quota; preferisce pascolare al mattino e alla sera in aree di transizione tra i boschi e le radure. Si ciba di erbe, foglie, funghi, germogli, cortecce e aghi di conifere. Sottoposto in passato a caccia intensa, oggi sul Monte Baldo è piuttosto frequente.

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